0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Il Chiarandà di Donnafugata è unvino bianco strutturatoprodotto in Sicilia dallo Chardonnay. La vinificazione attenta esalta la purezza del vitigno originario attraverso lavorazioni che si svolgono in differenti contenitori. Ne risulta un profilo avvolgente in cui loChardonnayrivela un’ampia ricchezza espressiva e bilancia accuratamente la morbidezza del frutto con unfinale piacevolmente sapido.
Da dove proviene
L’etichetta prende vita nellaSicilia sud-occidentaleall’interno della storicaTenuta di Contessa Entellina. Questo territorio, cuore della denominazione Contessa Entellina, gode di un clima prettamente mediterraneo. L’interazione tra i suoli e l’ambiente circostante offre al vino un’impronta gustativa ampia e caratteristica che viene delineata da evidenti e nitidi richiami allamacchia mediterranea.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia nella seconda metà di agosto tramite laraccolta manuale in cassettee una rigorosa selezione dei grappoli. Terminata la pressatura, la fermentazione del mosto avviene in serbatoi di acciaio a unatemperatura controllatacompresa tra i 15 e i 16 °C. L’affinamento si protrae per circa sei mesi ed è ripartito tra l’utilizzo dibarrique e tonneaux di roveree di piccole vasche di cemento per poi completarsi con dodici mesi di riposo in bottiglia.
Note di degustazione
Alla vista si annuncia con uncolore giallo dorato lucente. Il bouquet aromatico è denso e sfaccettato, guidato da fragrantisentori di pescache si intrecciano con profumi vegetali e note di vaniglia. La degustazione prosegue in modo elegante ed è arricchita da lievi accenni di pietra focaia. Al palato si presenta ricco e suadente e si distingue per unatrama gustativa pienae una nitida chiusura salina.
Con cosa si abbina
La pienezza di questo bianco lo rende ideale per accompagnarepreparazioni di marepoiché valorizza al meglio piatti dal sapore intenso come le aragoste. Risulta altrettanto indicato per affiancarevellutate di verduredalla consistenza cremosa grazie al suo notevole equilibrio strutturale. Sostiene con eleganza le sapidità tipiche dellacucina sicilianae si rivela un abbinamento eccellente per la tradizionale pasta con le sarde.
Quando servirlo
Si consiglia il servizio quando si ricerca unbianco di strutturacapace di dialogare apertamente con piatti elaborati a base di pesce o vegetali. Il lungo periodo di affinamento conferisce una pregevolecomplessità aromaticache eleva la finezza complessiva dell’etichetta. Sia che accompagni un ritrovo conviviale curato o una cena formale, si dimostra la scelta esatta per esaltareabbinamenti gastronomici importanticon grande precisione gustativa.






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