0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Meursault Premier Cru Perrières di Domaine Jacques Prieur è un bianco secco daChardonnaydel comune di Meursault, in Côte de Beaune. Mostrastruttura elegantee marcatamineralità, con progressione gustativa precisa ed energica. La vinificazione e l’affinamento in botti di rovere arricchiscono il profilo aromatico e preservano freschezza e definizione. Il sorso offre agrumi, gesso e un finale persistente, adatto anche a evoluzione in bottiglia.
Da dove proviene
Questo vino proviene dalla Borgogna, nella denominazione Meursault, all’interno del climat Premier Cru Perrières, tra i più noti per loChardonnay. La vigna di 0,28 ettari giace su pendii ben drenati con suoli calcarei ricchi di pietre che imprimonoimpronta minerale. Il clima continentale con forti escursioni termiche favorisce maturazione lenta e conservazione dell’acidità, mentre altitudine ed esposizione sostengono tensione e buon equilibrio.
Come viene prodotto
Le uve diChardonnayvengono raccolte e pressate a grappoli interi per ottenere un mosto puro e delicato. Dopo una sosta di circa 36 ore a temperatura controllata per chiarifica statica, il mosto fermenta inbotti di rovere. Il vino affina per circa 21 mesi nelle stesse botti. Questo percorso sviluppacomplessità aromaticae struttura, preserva definizione del frutto e freschezza e non copre le caratteristiche varietali.
Note di degustazione
Giallo paglierino con riflessi dorati. Il profilo olfattivo risultacomplesso e nitido, con agrumi maturi, gesso, pietra focaia e accenni di anice. Il palato appare energico e saporito, sostenuto dafreschezzae sapidità, con consistenza piena ma scorrevole. Il finale si allunga con ritorni minerali e agrumati e lascia sensazione asciutta e persistente.
Con cosa si abbina
Si abbina aprimi piatti di pesce, anche affumicati, grazie alla struttura e alla componente sapida. Funziona con risotto ai frutti di mare, linguine alle vongole, pesce al forno o in padella. Nella cucina francese accompagna coquilles Saint-Jacques e sogliola alla mugnaia, dove burro e iodio trovano equilibrio nella tensione del vino. Risulta adatto anche aformaggi a pasta mollenon troppo stagionati.
Quando servirlo
Si consiglia per cene di pesce o pranzi importanti, soprattutto con piatti ricchi di salse o note affumicate. Servire a11–12 °Cin calice ampio. Una breve ossigenazione in caraffa aiuta a esprimere le note minerali e speziate. Il vino si apprezza subito per energia e precisione e mostra buon potenziale di affinamento, conequilibrioe tensione se conservato al fresco e al buio.






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