0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Lo Zèro di Contadi Castaldi è un Franciacorta prodotto in Lombardia da uve Chardonnay e Pinot Nero. Classificato come Franciacorta aDosaggio Zero, questo vino è realizzato attraverso i rigorosi passaggi delMetodo Classico. La vinificazione parte da una fermentazione in acciaio inossidabile con parziale svolgimento della malolattica, seguita da un affinamento iniziale diviso tra acciaio e barrique. La seconda fermentazione si svolge in bottiglia con una prolungata permanenza sui lieviti. Il risultato è un calice dal profilo preciso e tecnico, che si distingue per uno stile strutturato, sapido e dibuona complessità.
Da dove proviene
Questo vino prende vita nella rinomata area dellaFranciacorta, grazie alla selezione di differenti unità specifiche di pedopaesaggio. La provenienza mirata da più parcelle territoriali all’interno della denominazione consente di comporre unblend centrato sull’equilibrio, per mantenere una profonda riconoscibilità di zona. Questa attenta scelta agricola ha l’obiettivo di valorizzare le diverse e peculiari espressioni delle uve impiegate. L’origine vitivinicola resta quindi profondamente legata a questo territorio e alla sua storica vocazione per i vini darifermentazione in bottiglia.
Come viene prodotto
Le uveChardonnay e Pinot Nerovengono raccolte attraverso una meticolosa vendemmia manuale tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Dopo una pressatura soffice, il mosto affronta una fermentazione di venti giorni in acciaio inossidabile, seguita da una parziale fermentazione malolattica. Il vino riposa per sette mesi e matura in parte in acciaio e in parte inbarrique, prima della presa di spuma. La rifermentazione in bottiglia procede con una sosta sui propri lieviti dai trentasei ai quaranta mesi, così da offrire al sorso una spiccatanitidezza gustativa.
Note di degustazione
All’esame visivo si manifesta con una luminosa vestegiallo paglierino, arricchita da un perlage di evidente finezza e piacevole persistenza. Al naso il bouquet aromatico si apre con vibranti note agrumate di pompelmo, alle quali si susseguono eleganti richiami di ribes, mallo di noce,alloro e tabacco verde. Al palato si rivela strutturato e segnato da una marcata sapidità, sostenuta da una trama fitta e coerente che deriva dal lungo riposo sui lieviti. Ilfinale lungo e persistentechiude l’assaggio con una progressione netta e ordinata.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna con grande facilità irisotti ben mantecatie i taglieri di affettati, così da valorizzare le preparazioni dove la componente sapida trova un saldo sostegno nella struttura del vino. La sua precisione gustativa e la marcata freschezza lo rendono ideale per affiancare saporite pietanze a base dipesce d’acqua dolce. L’abbinamento risulta particolarmente efficace quando il piatto servito richiede il giusto bilanciamento tra intensità e pulizia, poiché esalta ilprofilo secco e incisivodi questo calice senza mai sovrastare gli aromi principali.
Quando servirlo
Questo vino rappresenta una scelta eccellente per accompagnare imomenti convivialie si rivela estremamente versatile per un attento servizio a tutto pasto. Grazie al suo passo deciso e all’importante struttura conferita dai lieviti, sostiene con disinvoltura ipranzi completie si spinge ben oltre il momento dell’apertura. Risulta particolarmente indicato quando si ricerca unsorso asciutto e sapido, capace di affiancare cibi di media intensità mentre mantiene sempre intatta la propria definizione e la sua peculiare tensione gustativa.






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