0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Barolo Annunziata di Accomasso è unvino rosso fermoda uve Nebbiolo coltivate nelle Langhe, in Piemonte. Lo stile restaclassico e strutturato, con trama tannica fitta e acidità ben presente, fattori che sostengono l’evoluzione nel tempo. La vinificazione segue un’impostazione tradizionale, conmacerazioni prolungatee affinamento in grandi botti di rovere, elementi che garantiscono precisione aromatica e longevità. Il profilo si distingue per asciuttezza, eleganza e profondità, e offre una lettura autentica del territorio e del lavoro in cantina.
Da dove proviene
Questo Barolo nasce nel comune di La Morra, nel cuore della denominazione, dal cru Rocche dell’Annunziata, area storicamente vocata per il Nebbiolo. Ivignetisi trovano a circa 300 metri di altitudine e beneficiano di unclima continentalecon forti escursioni termiche, che preservano freschezza e definizione aromatica. I suoli, composti daargilla e marne calcaree, trattengono acqua e conferiscono struttura, e conferiscono tannini solidi e una tessitura complessa. Il paesaggio delle Langhe, riconosciuto dall’UNESCO, rafforza l’identità territoriale di questo vino.
Come viene prodotto
Le uve Nebbiolo sonoraccolte a manoe selezionate con cura, poi avviate alla fermentazione con lunga macerazione sulle bucce per estrarre colore, tannini e aromi. Questo approccio tradizionale favorisce un profilo piùstrutturatoe una maggiore capacità di maturazione in bottiglia. Dopo la fermentazione, il vino affina per anni ingrandi botti di rovere, con un apporto del legno misurato che stabilizza e arricchisce il profilo. Le scelte tecniche puntano a equilibrio, profondità e longevità.
Note di degustazione
Alla vista, Barolo Annunziata si presentarosso granato chiaroe luminoso, con trasparenza tipica del Nebbiolo e riflessi aranciati con l’evoluzione. Al naso offre profumi nitidi diciliegia sotto spirito, scorza d’arancia candita, tabacco, erbe essiccate e liquirizia, con accenni balsamici. In bocca è secco e intenso, sostenuto daacidità vibrantee tannini vigorosi ma armonici, che asciugano il palato senza durezza. Il finale risulta lungo, con ritorni fruttati, note speziate e mentolate.
Con cosa si abbina
Questo Barolo si abbina apiatti strutturatie succulenti, dove tannino e freschezza bilanciano grasso e intensità: carni rosse in umido, stracotti e brasati rappresentano accostamenti naturali, così come la selvaggina. Con la cucina piemontese, accompagna in modo coerente un brasato al Barolo o tajarin al ragù di lepre, grazie alla componente aromatica e alla spinta acida. È adatto anche aformaggi molto stagionati, in cui la sapidità trova un contrappunto nella trama del vino. La temperatura del piatto e una componente aromatica importante valorizzano la complessità.
Quando servirlo
Barolo Annunziata risulta ideale nellestagioni freschee in occasioni con piatti ricchi, servito intorno ai 18 °C per esaltare equilibrio e precisione. Un’ossigenazione adeguata, anche tramite decantazione, rende più leggibile la trama tannica e amplia l’espressione olfattiva. Grazie alla struttura e all’affinamento in grande botte, risulta indicato anche per l’invecchiamentoe può evolvere positivamente per molti anni in condizioni di conservazione corrette. Dà il meglio quando le note terziarie si integrano con il frutto e mantiene energia e tensione.






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