0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Chenin Blanc Les Plantes di Château de Bonnezeaux è un bianco secco della Valle della Loira da uve Chenin Blanc. Si riconosce perfreschezza,strutturaprecisa etrama mineraleche rispecchia i suoli argillosi. La vinificazione segue pratiche biologiche certificate con fermentazione spontanea e affinamento in botti di rovere; l’imbottigliamento avviene senza filtrazione per preservare autenticità aromatica e profondità.
Da dove proviene
Le uve provengono dalla parcella Les Plantes vicino a Prieur des Noues, nel settore di Bonnezeaux–Anjou, nel cuore della Valle della Loira. Ilclima temperatocon influenza atlantica sostiene una maturazione graduale e conserva un’acidità naturalevivace. I suoliargillosioffrono volume e sostegno, mentre la componente minerale del terroir imprime un profilo nitido e asciutto con finale teso e persistente.
Come viene prodotto
La raccolta mira a proteggere l’integrità del frutto e l’equilibrio acido attraverso una selezione accurata in vigna. Lafermentazione spontaneaavviene in botti di rovere francese con lieviti indigeni per valorizzare l’espressione del vitigno. Il vino sosta sulle propriefecce finiin legno; il prolungato contatto con i lieviti accresce complessità e stabilità. L’imbottigliamento avviene senza filtrazioni, in linea con una filosofia artigianale e biologica.
Note di degustazione
Giallo paglierino con riflessi dorati, risultato della vinificazione in botte e dell’affinamento sui lieviti. Al naso emergononote di pera, mela e frutta a nocciolo con cenni floreali e unatraccia mineraleche richiama pietra bagnata e gesso. In bocca risulta secco, confreschezzaben integrata e una tessitura lievemente cremosa; il sorso appare equilibrato con ritorni fruttati e un finale sapido di buona persistenza.
Con cosa si abbina
Questo Chenin Blanc accompagna con facilità piatti dipescee crostacei, dove freschezza e sapidità esaltano la delicatezza delle carni. Si abbina bene aformaggi a pasta molle, grazie alla struttura offerta dai suoli argillosi e alla maturazione sui lieviti. Tra gli abbinamenti tipici della zona figurano sandre al burro bianco, ostriche, capesante scottate e tartare di pesce bianco con agrumi.
Quando servirlo
Ideale per unaperitivo gastronomicoe per accompagnare un intero pasto a base di mare o preparazioni cremose. Servilo a10–12 °Cin un calice di media ampiezza per valorizzare le note fruttate, floreali e minerali. Una breve areazione nel bicchiere aiuta a definire i profumi. Il vino si apprezza giovane per la sua energia e possiede struttura per evolvere in cantina con maggiore complessità e una tessitura più ampia nel tempo.






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