0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Soffocone di Natale di Bibi Graetz è un rosso toscano dal profilo avvolgente, nato da unblend di Sangiovese, Canaiolo e Colorino. Si presenta come un vino di buona struttura, caratterizzato da un’impronta morbida e sostenuta da tannini ben integrati. La vinificazione prevede una prima fermentazione invasche di acciaioa temperatura controllata, arricchita da follature giornaliere. Il successivo passaggio in legno completa uno stile preciso, il quale assicura unabeva scorrevolee piacevolmente rotonda.
Da dove proviene
Questo rosso nasce da vigneti situati nelcomune di Fiesole, posizionati sulle affascinanti colline che si affacciano direttamente sulla città di Firenze. L’area vitivinicola beneficia di uncontesto collinareunico, capace di conferire una spiccata identità territoriale ai frutti. L’appartenenza alla denominazione Toscana permette di valorizzare appieno il carattere del Sangiovese, affiancato da Canaiolo e Colorino. Questo radicatolegame con Fiesoledefinisce l’origine dell’etichetta in modo chiaro e trasparente.
Come viene prodotto
Le uve Sangiovese, Canaiolo e Colorino affrontano una fermentazione in contenitori di acciaio inox a temperatura monitorata. Durante questa fase vengono effettuatefollature giornaliere, essenziali per favorire un contatto efficace tra mosto e bucce e gestire al meglio l’estrazione aromatica. Conclusa la fermentazione, il vino inizia unaffinamento in barriquedella durata di15 mesi. Questo processo tecnico e lineare si conclude con l’imbottigliamento, così da stabilizzare il profilo organolettico finale.
Note di degustazione
Alla vista mostra uncolore rosso rubinointenso, che denota una marcata concentrazione cromatica. Il profilo olfattivo regala nitidi profumi difrutti di bosco, ben integrati con eleganti note speziate che richiamano il cacao, frutto della sosta in barrique. L’assaggio rivela una trama piacevolmente morbida, sostenuta da unatessitura tannica equilibratacapace di accompagnare l’intera progressione gustativa. Il finale risulta pulito e conferma l’armonia tra la componente fruttata e i richiami di spezie dolci.
Con cosa si abbina
La morbidezza e i tannini ben integrati permettono un abbinamento ideale con piatti a base dicarni rossee preparazioni saporite di selvaggina. Ottimo anche accanto a selezioni diformaggi stagionati, dove la solida struttura del vino sostiene perfettamente l’intensità del cibo. L’incontro gastronomico più naturale in chiave toscana è con la classicabistecca alla fiorentinao con un ricco cinghiale in umido, per esaltare la componente succulenta delle carni e le intense note del sugo.
Quando servirlo
Questa etichetta si rivela perfetta per accompagnarepranzi e cenericchi, dove è richiesta una beva rotonda in grado di sostenere portate saporite. Si esprime al massimo delle sue potenzialità se scelto come vino centrale del pasto, poiché mette in luce l’eleganza aromatica e i netti richiami di cacao. Trova la sua collocazione ideale durante leoccasioni convivialie nei menu in cui la cucina prevede preparazioni più intense. Il suo perfetto equilibrio lo trasforma in una presenza affidabile per un impeccabileservizio a tutto pasto.






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