0,75 ℓ
Che tipo di vino è
C’eragià Chardonnay di Tasca d’Almerita è un bianco prodotto alla Tenuta Tascante, sul versante nord dell’Etna. Ottenuto da uveChardonnay, si riconosce per un profilofresco ed elegante. La fermentazione in barrique di rovere francese aggiunge una lieve nota boisé e una struttura composta, mentre l’assenza di fermentazione malolattica preserva latensione gustativae la vivacità. Questo stile esalta la purezza del vitigno e l’influenza del territorio vulcanico.
Da dove proviene
Il vigneto si trova nella contrada Rampante a 740 metri di altitudine, dove il clima dell’Etna settentrionale porta fortiescursioni termichee brezze marine. I suoli vulcanici, ricchi di sabbie laviche e cenere, assicurano undrenaggio ottimalee un apporto minerale percepibile nel vino. La storia vitivinicola dell’Etna costruisce un´identità territoriale solida e mette in risalto lamineralitàe la tensione dello Chardonnay coltivato in questa zona.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve avviene manualmente con attenta selezione dei grappoli. La fermentazione si svolge inbarrique di rovere francesea temperatura controllata tra 16 e 18 °C per circa dodici giorni, per estrazioni delicate. Non si esegue la fermentazione malolattica, così si preservanofreschezzae acidità. L’affinamento continua intonneauxdella tonnellerie Chassin; il vino riposa sulle fecce fini e sviluppa complessità aromatica e rotondità prima dell´imbottigliamento.
Note di degustazione
Nel calice appare con un coloregiallo paglierino brillantee riflessi verdi. Al naso emergono profumi dimela Golden, pesca bianca e agrumi come limone e cedro, con lievi note di burro e vaniglia. Al palato risulta teso e vibrante, conacidità bilanciata, corpo medio e un finale persistente che richiama la mineralità e un tocco iodato. La chiusura si presenta elegante, con una lieve sfumatura fumé.
Con cosa si abbina
C’eragià Chardonnay si abbina a piatti dipesce saporitocome branzino al sale o rombo al forno con patate, e a carni bianche alla griglia con erbe aromatiche. In cucina regionale accompagna lapasta con le sarde, con equilibrio tra freschezza e struttura. Valido anche con risotto ai frutti di mare o carpaccio di pesce spada con agrumi e finocchietto selvatico, per la corrispondenza tra sapori marini e sentori agrumati.
Quando servirlo
Si consiglia il servizio tra10 °C e 12 °Cin calici a tulipano per esaltare gli aromi. Pronto da gustare subito, mantiene la suafreschezzae una buona complessità nei primi due anni, con possibilità di evoluzione fino a quattro anni in bottiglia. Adatto a occasioni informali e a momenti di degustazione, offre costante tensione gustativa e una struttura capace di sostenere l’evoluzione nel tempo.






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