0,75 ℓ, Astucciato
Che tipo di vino è
Clon de la Familia di Emilio Moro è un vino rosso diRibera del Dueroottenuto daTempranilloselezionato dal clone originario delle vigne più vecchie della tenuta. Lo stile è pieno e strutturato, con una tessitura setosa e tannini decisi, pensato per unire intensità di frutto e complessità che derivano dall’affinamento. La lunga macerazione, la fermentazione malolattica inbarriquedi rovere francese e la maturazione in legno definiscono un profilo tecnico e preciso, adatto a una tavola importante e capace di evolvere nel tempo.
Da dove proviene
Le uve provengono da parcelle emblematiche dellaRibera del Duero, nell’entroterra della Castiglia e León. I vigneti rappresentano suoli diversi, con componenticalcareo-argillosee tratti piùpietrosi, che influenzano il drenaggio e il vigore. Questa varietà di terroir contribuisce a un colore profondo, a un tannino energico e a un frutto compatto, in linea con lo stile della zona.
Come viene prodotto
In cantina, la fermentazione alcolica avviene con una macerazione sulle bucce di circa26 giorni, utile per estrarre in modo controllato colore, aromi e struttura. La fermentazionemalolatticasi svolge in barrique di rovere francese, integrando fin da subito il contributo del legno. Segue unaffinamento in legnomirato a sostenere equilibrio e complessità, mantenendo definito il frutto e ordinata la progressione gustativa.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con ungranato intensoe consistente. Il profilo olfattivo è complesso e pulito, con note difrutti rossi e nerimaturi e sfumature speziate e tostate che riflettono l’uso della barrique. Al palato l’ingresso è setoso, poi la trama tannica appare potente e compatta senza perdere scorrevolezza; la chiusura è calda e fruttata, con una lunga persistenza.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna con facilitàcarni rosseeselvaggina, perché struttura e tannini sostengono la succulenza e le cotture intense. Si abbina bene anche conformaggi stagionati, dove sapidità e grassezza trovano equilibrio nella spinta tannica e nel finale fruttato. È indicato con preparazioni dal gusto deciso e salse ricche.
Quando servirlo
È adatto a pranzi e cene importanti, quando si cerca un rosso intenso ma ordinato su piatti strutturati. Si esprime al meglio servito intorno ai16–18 °C, preferibilmente dopo un’ossigenazioneche aiuta ad aprire il frutto e a rendere più armonica la trama tannica. La materia estrattiva e l’affinamento in barrique suggeriscono una buona attitudine all’evoluzionein bottiglia, se conservato correttamente.






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