0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Il Moscato d’Asti di Prunotto è un vino bianco appartenente alla storica denominazione piemontese, prodotto a partire da uveMoscato Bianco di Canelli. La vinificazione prevede una pressatura soffice seguita dall’avvio della fermentazione alcolica, che viene accuratamente interrotta mediante refrigerazione per preservare gli zuccheri naturali. Questo processo definisce unostile denso e pieno, caratterizzato da un profilo aromatico nitido e un finale armonico. Si tratta di unMoscato d’Astipensato per esprimere eleganza e chiara aderenza varietale.
Da dove proviene
Le uve provengono dai vigneti della tenuta Prunotto, situati nel cuore della zona di produzione del Moscato d’Asti, inPiemonte. L’origine all’interno di questo territorio definisce un vino profondamente legato all’espressione del Moscato Bianco di Canelli e alla sua tipicaintensità aromatica. La collocazione in un’area storicamente vocata a questa varietà consente di ottenere unprofilo preciso, in cui la freschezza e la fragranza del frutto rimangono elementi centrali e ben delineati.
Come viene prodotto
La produzione inizia con unaraccolta manualee una rigorosa selezione dei grappoli di Moscato Bianco di Canelli. Dopo una breve pressatura, il mosto fiore ottenuto viene separato dalle fecce attraverso un processo disedimentazione naturale. Successivamente prende avvio la fermentazione alcolica, interrotta in modo controllato tramite l’abbassamento della temperatura. Il vino viene infine chiarificato, filtrato e imbottigliato, con un metodo ideato per preservare lapulizia aromaticae l’equilibrio gustativo.
Note di degustazione
Alla vista il vino si presenta con un coloregiallo paglierino intenso, segno di una buona concentrazione cromatica. Al naso rivela un bouquet ben definito, delineato da avvolgenti note dimiele d’acacia e biancospinoche richiamano apertamente il carattere del Moscato Bianco di Canelli. Al palato risulta denso, pieno e armonico, e mostra una progressione gustativa regolare. Il finale offre unapiacevole freschezza, per regalare una chiusura coerente con i profumi percepiti all’olfatto.
Con cosa si abbina
Questo bianco aromatico si sposa con naturalezza a dessert a base difrutta frescae a preparazioni con fragole, pesche e frutti di bosco in infusione. Risulta indicato anche per accompagnare lapasticceria secca, poiché la sua struttura piena bilancia le consistenze fragranti senza compromettere l’armonia gustativa. Tra gli accostamenti tradizionali spicca quello con ilpanettone, che lo rende adatto per chiudere il pasto in abbinamento alle specialità da forno italiane.
Quando servirlo
Rappresenta la scelta ideale da gustare neimomenti dedicati al dessert, quando si ricerca un calice profumato capace di esaltare dolci e composizioni fruttate. La sua spiccata armonia lo rende indicato per merende dolci eoccasioni conviviali, in quanto offre una chiusura di degustazione gradevolmente scorrevole. È concepito per il consumo in gioventù, al fine di apprezzare appieno lafragranza varietalee la nitidezza dei profumi, senza puntare su un prolungato affinamento in bottiglia.






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