0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Gevrey-Chambertin Premier Cru di Jacques Prieur è un rosso fermo daPinot Nero, prodotto nella zona di Gevrey-Chambertin in Borgogna. Si distingue per uno stileelegante e strutturato, con frutto nitido, tannino fine e buona capacità di evoluzione. La vinificazione in tini di legno aperti e l’affinamento inbotti di roveredelineano un profilo preciso e complesso che esprime il carattere del territorio e la cura della lavorazione.
Da dove proviene
Questo vino nasce da un piccolo vigneto di0,49 ettarinel comune di Gevrey-Chambertin, in Côte de Nuits, nel cuore della Borgogna. La menzione Premier Cru indica parcelle con esposizioni e potenziale qualitativo superiore all’interno della denominazione.
Come viene prodotto
Le uvePinot Nerovengono raccolte e diraspate, poi avviano una fermentazione di circa 17 giorni a temperatura controllata in tini di legno aperti. L’estrazione resta attenta per preservare finezza e struttura. Dopo la fermentazione alcolica, il vino matura inbotti di rovereper circa 21 mesi. Questo lungo affinamento integra i tannini, stabilizza il colore e sviluppanote speziate e tostateche arricchiscono il profilo senza coprire l’identità varietale.
Note di degustazione
Nel calice apparerosso rubino luminosocon sfumature violacee, segno di freschezza e concentrazione. Al naso emergono profumi diviola, frutti rossi e neri maturi, con sentori tostati e spezie dolci di rovere. Il sorso risulta succoso e delicato, con trama tannica fine, acidità ben presente e progressione ordinata. La persistenza è buona, con ritorni di frutto maturo e leggere note boisé ben integrate.
Con cosa si abbina
Si abbina acarni rosse in umido, dove succosità e tannini levigati sostengono la componente grassa e le cotture lente. Funziona bene anche conformaggi stagionati, grazie alla struttura e alla buona persistenza. Si accompagna a piatti della tradizione locale e trova intesa anche con anatra arrosto o selvaggina da piuma poco speziata.
Quando servirlo
È un rosso adatto a una cena importante e a momenti in cui si cercaprecisione e complessitàsenza eccessi. Si consiglia un servizio a16–18 °C, con breve passaggio in decanter per favorire l’apertura aromatica e la distensione della trama tannica. La struttura e l’affinamento in rovere sostengono un buon potenziale di evoluzione: piace giovane per il frutto e raggiunge un equilibrio migliore dopo alcuni anni di riposo.






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