0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Echézeaux Grand Cru Vieilles Vignes Les Treux di Jean Tardy è unvino rosso di Borgognaottenuto da uvePinot Nero, coltivate su viti che sfiorano gli ottant’anni di età. Questa espressione interpreta il vitigno con un profilo strutturato e complesso e mantiene una chiara precisione gustativa. La vinificazione include una macerazione a bassa temperatura, seguita da una fermentazione prolungata e da un attento affinamento, così da garantire un risultato profondo e unsolido potenziale evolutivo.
Da dove proviene
L’area vitivinicola diEchézeauxsi trova in Borgogna, a breve distanza dal rinomato territorio dei Grands Echézeaux. La regione garantisce le condizioni ideali affinché il Pinot Nero possa esprimere al meglio finezza e intensità, grazie a un perfetto equilibrio tra le fasi di maturazione. La provenienza specifica dallevecchie viti della parcella Les Treuxdefinisce uno stile fortemente orientato alla complessità e restituisce unatrama tannica fittae profumi nitidi, tipici dei rossi borgognoni.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con una rigorosa selezione dei grappoli, raccolti esclusivamente al culmine della loro maturazione. Il processo prosegue con unamacerazione pre-fermentativa a freddo, ideale per un’estrazione delicata di colore e composti aromatici. Successivamente si avvia lafermentazione alcolica, che si protrae per un periodo compreso tra diciotto e venti giorni. La maturazione finale del vino avviene inbotti di rovereper un arco di tempo dai sedici ai venti mesi, così da permettere un’armoniosa integrazione di tutte le componenti strutturali.
Note di degustazione
Alla vista il calice rivela uncolore rosso rubino profondo, che denota una spiccata concentrazione visiva. Il profilo olfattivo si apre con nitidenote speziate di pepe nero, ben amalgamate a intensi sentori fruttati di mirtillo, per restituire grande coerenza varietale. Il sorso si distingue per essere ricco e ben strutturato, guidato datannini vellutati e avvolgentiche riempiono il palato e conducono la degustazione verso un finale persistente e di grande pulizia.
Con cosa si abbina
La struttura e la trama tannica permettono di accostare questo rosso allaselvaggina da pelo e da piuma, poiché supporta al meglio le carni saporite e le preparazioni a lunga cottura. L’abbinamento risulta particolarmente indicato con unostufato di cinghiale, le cui note robuste dialogano con il profilo speziato del calice. In alternativa, unaterrina di fagianoesalta la precisione aromatica del frutto e bilancia la ricchezza della ricetta senza mai sovrastare la dinamica gustativa del vino.
Quando servirlo
Les Treux è indicato per cene che richiedono abbinamenti strutturati e degustazioni focalizzate sulla profondità dei grandi vini rossi. Grazie all’origine da vecchie viti e alla prolungatamaturazione in botte, possiede una notevole predisposizione al riposo in cantina, dove svilupperà maggiore complessità nel corso degli anni. Se servito a unacorretta temperatura di servizio, esprime immediatamente la ricchezza del frutto e la finezza dei tannini, così da offrire un’esperienza gustativa bilanciatafin dai primi sorsi.






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