0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Riserva Santa Caterina d’Oro di Ciacci Piccolomini d’Aragona è unrosso fermoda Sangiovese, prodotto sulle colline di Montalcino. Il suostile strutturatosi riconosce per tannini fitti e una notevole capacità di evoluzione. La vinificazione avviene inacciaio inoxe in cemento vetrificato a temperatura controllata. Segue un lungo affinamento in botti di rovere di Slavonia e un periodo di riposo in bottiglia, soluzione che offre un profilo complesso e armonico.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella zona meridionale di Montalcino, nella vigna di Pianrosso, dove l’esposizione collinaree le escursioni termiche favoriscono una maturazione completa delle uve. I suoli sono di medio impasto con presenza digalestro eocenico, una matrice che assicura drenaggio e limita l’eccesso idrico. Ilclima mediterraneocon ventilazione costante e piogge moderate tutela la sanità delle uve e imprime una precisa impronta tannica.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve avviene conselezione accurataper preservare l’integrità del Sangiovese. Dopo la diraspatura, la fermentazione si svolge in acciaio inox e in vasche di cemento vetrificato con controllo della temperatura e macerazione sulle bucce per estrarre colore e aromi. Il vino prosegue con un lungo affinamento inbotti di rovere di Slavoniaper oltre tre anni, seguito da almeno dodici mesi di riposo in bottiglia e raggiunge equilibrio e complessità.
Note di degustazione
Alla vista si presentarosso rubino intensocon riflessi granato, segno di affinamento e struttura. Il profilo olfattivo è ampio e complesso, connote di frutta rossa matura, ciliegia, prugna, spezie dolci e una lieve componente eterea che cresce con l’ossigenazione. Al palato è caldo e pieno, sostenuto da acidità viva e tannini ben integrati. Latrama compattae il finale lungo offrono una persistenza speziata e fruttata.
Con cosa si abbina
Si abbina apiatti strutturaticome arrosti di cacciagione, selvaggina da pelo e formaggi molto stagionati, dove tannino e struttura bilanciano la ricchezza aromatica. In Toscana accompagna piatti di carne e sughi concentrati, mentre nella cucina italiana classica si sposa con brasati e cotture lente. Un abbinamento tradizionale è ilcinghiale in umido, che valorizza persistenza e struttura, adatto anche come vino da meditazione.
Quando servirlo
Ideale perpranzi importantie cene formali, esprime il meglio con un’adeguata ossigenazione prima del servizio. Servire a circa 18 °C incalice ampioper favorire l’apertura del bouquet e la distensione dei tannini. Grazie all’affinamento in botte grande e alla solida componente acida e fenolica, si può gustare subito oppure si può lasciare evolvere a lungo in cantina e mantiene la sua espressività anche dopo molti anni.






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