0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Il Pomona di Villa Poggio Salvi è un Brunello di Montalcino ottenuto daSangiovese Grosso. Questo cru nasce da un’accurata selezione parcellare aziendale, pensata per definire uno stile autentico e riconoscibile. La fermentazione in acciaio e un lungo riposo in legno plasmano un rosso strutturato e complesso, votato a un’evoluzione prolungata. Il suo profilo fonde armoniosamente sensazioni di frutto e spezie con unatrama tannica elegante, così da restituire una precisa e appaganteidentità territoriale.
Da dove proviene
Il vigneto d’origine sorge a Montalcino, a 450 metri di quota con esposizione sud-ovest. Le viti prosperano suterreni galestrosia larga tessitura, essenziali per sostenere la spiccata struttura e la tenuta gustativa del sorso. Altitudine e microclima dettano un calibratoritmo di maturazione, fattore che definisce l’assoluta precisione aromatica dell’uva. Attraverso una mirataselezione parcellare, questo cru riflette in modo fedele e costante le peculiarità geologiche e l’espressione più nitida del territorio.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con unapre-macerazione a freddoper un’estrazione aromatica ottimale, seguita dalla fermentazione in acciaio supportata da follature automatiche a pistoni. L’affinamento si svolge per trenta mesi inbotti di rovere di Slavonia, passaggio essenziale per definire la trama tannica e integrare le morbide note speziate. Un conclusivo riposo in bottiglia di almeno quattro mesi assicura infine la totale coesione e la stabilizzazione delprofilo sensoriale.
Note di degustazione
Al calice rivela una nitida vesterosso rubino brillante, con una trasparenza coerente con l’affinamento nel legno grande. L’olfatto è ampio e armonioso, delineato da intense sfumature di frutta rossa e spezie ben definite. In bocca si dimostra avvolgente e complesso, poiché bilancia sapientemente struttura e dinamismo gustativo. Itannini elegantie misurati supportano un finale persistente e profondo, che testimonia la solidità del sorso e un sicuropotenziale di invecchiamento.
Con cosa si abbina
La fitta trama di questo rosso accompagna i piatti in cui la succulenza proteica richiede struttura. L’abbinamento risulta ideale con le tradizionalicarni alla grigliae con classici del territorio come le corpose pappardelle al cinghiale. La presenza di un leggero sfondo speziato dona slancio alle cotture lente della selvaggina e bilancia l’intensità deiformaggi stagionati. Inoltre, l’affinamento in legno crea una profonda sinergia con i pregiatipiatti a base di tartufo.
Quando servirlo
Struttura e complessità rendono questa bottiglia perfetta per le cene importanti o per una curatadegustazione dedicata. La raffinata espressione tannica e la vocazione all’evoluzione ne suggeriscono la scelta nei mesi più rigidi, quando l’accostamento a preparazioni robuste risulta particolarmente armonioso. Sebbene offra un grande equilibrio in gioventù, le sue solide fondamenta garantiscono una propiziaevoluzione in cantinae promettono un’intensapersistenza gustativaa distanza di anni.






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