0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino di Argiano è unvino rosso fermoda uve Sangiovese coltivate a Montalcino in Toscana. Mostra unastruttura solidae uno stile misurato, contannini fittie una trama acida ben integrata. La vinificazione include fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce, poi maturazione in botti di rovere di Slavonia e affinamento in bottiglia. Queste scelte definiscono precisione aromatica ed elevata capacità di evoluzione.
Da dove proviene
Nasce nel comune di Montalcino, nell’area collinare a sud di Siena, all’interno della zona del Brunello di Montalcino. I vigneti di Argiano si trovano a280–310 metridi altitudine su suoli conmarne e argillee forte componente calcarea. Il clima mediterraneo, con ampie escursioni termiche e buona ventilazione, favorisce lamaturazione fenolicae la sanità delle uve. La conduzione biologica e ceppi tra 12 e 60 anni garantiscono un profilo riconoscibile e costante.
Come viene prodotto
La raccolta si svolge a fine settembre in fase di maturità ottimale. Il mosto fermenta spontaneamente invasche di acciaioa temperatura controllata per circa due settimane, con macerazione sulle bucce per estrarre colore e aromi. Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura per30 mesi in botti di rovere di Slavoniadi diversa capacità, poi riposa a lungo in bottiglia. Il risultato mostra equilibrio, stabilità e predisposizione all’evoluzione.
Note di degustazione
Il colore si presentarosso rubino brillantecon buona consistenza. Al naso emergonoprugna e marasca, seguite da spezie dolci e legno ben integrato. In bocca l’ingresso risulta energico, la progressione si basa sufreschezzae tannini fitti e ordinati. Il finale resta asciutto e preciso, con ritorni fruttati e speziati che confermano l’armonia complessiva.
Con cosa si abbina
Struttura e tannino sostengonocarni rosse, selvaggina e arrosti. Si abbina a brasati, costate, carni alla griglia e formaggi stagionati a pasta dura. Nella cucina toscana accompagna labistecca alla fiorentinae il cinghiale in umido, valorizzando la persistenza del vino. Ottimo anche con il peposo all’imprunetina, dove la speziatura del piatto dialoga con quella del vino.
Quando servirlo
Servire a16–18 °C, con ossigenazione in caraffa per favorire apertura aromatica e armonizzazione dei tannini. Si presta a occasioni conviviali con piatti importanti e a degustazioni grazie alla struttura e alla progressione pulita. La maturazione in botte grande e il lungo affinamento indicano unaconservazione prolungatain condizioni adeguate, con un’evoluzione positiva nel tempo.






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