0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Barolo Riserva Bussiadi Fratelli Barale è un vino rosso fermo prodotto in Piemonte esclusivamente da uveNebbiolo. Questo vino si caratterizza per uno stile secco, pieno e strutturato che viene sostenuto da un lungo e curato processo di affinamento. La sua impostazione tecnica, unita alle maturazioni in legno e in vetro prima dell’uscita sul mercato, gli conferisce un profilo rigoroso e complesso. Si tratta di un vino dall’indole tradizionale, ideale per chi cerca un’evoluzione lenta nel tempoe una sicura longevità.
Da dove proviene
La produzione ha luogo nel comune di Barolo, area storica per la coltivazione della vite, dove lacantina Fratelli Baraleopera fin dalla fine dell’Ottocento, oggi guidata da Eleonora e Gloria Barale. Le uve nascono all’interno delcru Bussia, un’area riconosciuta per la sua forte vocazione alla produzione di rossi da lungo invecchiamento. Questo specifico territorio collinare dona al vino i tratti distintivi ditipicità territorialee valorizza le qualità naturali del vitigno di partenza.
Come viene prodotto
Le uve vengono raccolte verso la metà di ottobre, diraspate e sottoposte a una pigiatura soffice. Il processo di vinificazione prevede fermentazione e macerazione per circa trenta giorni all’interno ditini di rovere termoregolatiper garantire un’estrazione misurata e progressiva. Il vino matura successivamente per tre anni inbotti di rovere francese, cui segue un peculiare riposo di due anni in damigiane di vetro. Il percorso si conclude con un imbottigliamento senza chiarifiche o stabilizzazioni e un affinamento finale in bottiglia di almeno dodici mesi, che definisce il suostile Riserva.
Note di degustazione
Alla vista si presenta con una veste rosso rubino attraversata da luminosi riflessi granati. Il profilo olfattivo si rivela ampio ed etereo, contraddistinto da chiari sentori dirosa appassita e violetta, che si intrecciano a note speziate e caratteristici richiami di goudron. Al palato il sorso è rigorosamente secco e digrande struttura, supportato da una sensazione tattile consistente ma dallatrama vellutata. La progressione gustativa scorre armonica e chiude su un finale lungo, persistente e di assoluta coerenza.
Con cosa si abbina
Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono il compagno ideale per gli arrosti dicarne rossa e selvaggina, poiché esalta particolarmente le preparazioni a cottura lenta. Trova una sinergia tradizionale con i classici della cucina piemontese e sostiene in modo impeccabile la ricchezza delbrasatoo la sapidità dei tajarin al ragù di carne. Ottimo anche l’accostamento con taglieri diformaggi stagionati, dove l’intensità del vino riesce a bilanciare la persistenza del cibo senza mai esserne sovrastato.
Quando servirlo
Questo vino è la scelta perfetta per leoccasioni conviviali importanti, in cui si desidera portare in tavola una bevuta di notevole intensità e profondità. La sua spiccatavocazione all’invecchiamentoconsente di apprezzarlo pienamente sia nell’immediato, mentre si gode della sua attuale finezza, sia dopo un lungo riposo in bottiglia che ne amplierà la complessità. Risulta particolarmente indicato per unconsumo meditato, che rende il calice il vero protagonista di pranzi e cene di spessore.






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