0,75 ℓ
Che tipo di vino è
Il Barolo Gabutti di Sordo è unvino rosso fermoda uve Nebbiolo coltivate nelle Langhe. Si riconosce per unostile strutturatoe per una predisposizione all’affinamento, con tannini integrati efresca aciditàche sostiene la progressione gustativa. La vinificazione comprende fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata e lunga macerazione sulle bucce, poi maturazione in grandi botti di rovere. Ne nasce un Barolo dal carattere territoriale, sapido e capace di evolvere nel tempo.
Da dove proviene
Le uve provengono dalcru Gabuttinel comune di Serralunga d’Alba, una delle aree più riconoscibili delle Langhe per il Barolo. Il profilo collinare, con esposizioni ventilate e ampie escursioni termiche, favorisce unamaturazione lentae preserva l’acidità. Suoli marnosi ricchi di calcare e argilla sostengono unatrama tannica fittae un’impronta minerale che rende il Gabutti preciso e rigoroso.
Come viene prodotto
La vendemmia èmanuale, con selezione accurata dei grappoli in vigneto per garantire la qualità. La fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata conmacerazione prolungatasulle bucce per 4–6 settimane. Dopo la svinatura il vino riposa circa 6 mesi in acciaio, poi affina ingrandi botti di rovereper 24–48 mesi. Un successivo periodo in bottiglia di almeno 5 anni armonizza tannini e complessità prima dell’uscita.
Note di degustazione
Alla vista si presenta dicolore rosso granatointenso, con trasparenze tipiche del Nebbiolo e riflessi che evolvono con l’affinamento. Il profilo olfattivo risulta pulito e definito: emergonofiori appassiti, frutta rossa fresca, spezie dolci e leggere note balsamiche. Al palato appare sapido e ben strutturato, conacidità evidentee tannini fini ma energici che sostengono una chiusura lunga e minerale.
Con cosa si abbina
Grazie alla suastrutturae al tannino, accompagna arrosti di carni rosse e piatti in cui il fondo di cottura richiede un vino capace di pulire il palato. Risulta ideale conselvagginacome cinghiale, capriolo o fagiano, e con formaggi stagionati intensi. In chiave territoriale si abbina a tajarin al ragù di carne, funghi e ricette piemontesi ricche di collagene. Il brasato al Barolo esalta la componente speziata e sapida del vino.
Quando servirlo
Si esprime al meglio nellestagioni freschee in occasioni che prevedono un rosso importante per piatti strutturati. Servire a circa 18 °C incalice ampio, con decantazione consigliata per favorire l’apertura aromatica. È un vino longevo, adatto al riposo in cantina: risulta appagante con adeguata ossigenazione e guadagnaeleganza e definizionecon l’evoluzione, e mantiene la sua integrità per molti anni.






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